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Invito a "Giù le mani dalle piazze storiche", 23 maggio 2018

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Sul Nettuno, articoli dal «Resto del Carlino», 17, 18, 19, 22 aprile

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Giù le mani da piazza Verdi – Comunicato stampa

Come annunciato tornano in Piazza Verdi e dintorni i container per l’edizione estiva del Guasto Village che non si discosterà quindi dalla precedente, già ampiamente vituperata da cittadini e associazioni.  Al posto della mostruosa torre metallica al centro della piazza verrà allestito un palco per musica e incontri alla cui gestione  sono andate le briciole dell’investimento previsto dal Comune. Alla faccia della cultura che doveva presiedere l’estate in zona universitaria! Ad aggiudicarsi la cifra di 150.000 euro sono invece i soliti noti per l’installazione di dieci container: insomma tutto come da copione, tenacemente e pervicacemente. Dovremo attenderci un nuovo nulla osta da parte della Soprintendenza che concede permessi temporanei sapendo che non lo saranno, a fronte di una nuova stagione di bruttezze, rumori, inquinamenti ambientali, pericoli e spaccio? Il Teatro Comunale si smarca, e fa bene, dal programma di Piazza Verdi, ma ne verrà inevitabilmente...

PIAZZA ALDROVANDI - STORIA DEL RAPPORTO TRA I.NOSTRA ED IL COMUNE DI BOLOGNA

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30 OTTOBRE 2015- LETTERA APERTA DI ITALIA NOSTRA AL SINDACO DI BOLOGNA Lettera aperta al Sindaco di Bologna Dottor Virginio Merola Palazzo d’Accursio Piazza Maggiore 6 40124 Bologna Bologna, 30 ottobre 2015 Egregio Signor Sindaco, da tempo l’Amministrazione comunale ha intrapreso un’intensa campagna di interventi nella città storica comprendenti mobilità, pedonalizzazione e conseguente arredo urbano. Sfugge però come tali interventi, riguardanti il nucleo più identitario di Bologna nel suo rapporto con il circondario, si inseriscano in un progetto di lungo periodo. In una prospettiva di città metropolitana occorre infatti avere le idee chiare su ciò che dovrà essere Bologna nei prossimi decenni e avviare al contempo scelte graduali ma conseguenti. Il fatto è che negli ultimi anni l’Amministrazione si è limitata a provvedimenti di emergenza dettati dalle esigenze predominanti del traffico veicolare, senza affrontare in modo deciso un diverso e più duttile modello di mobilità cittadina ...