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sabato 4 febbraio 2012

POVERA SOPRINTENDENZA....

L'ennesima presa di posizione "IMPROPRIA" da parte della Sovrintendente PAOLA GRIFONI, che pare non accorgersi di esercitare la propria "Funzione" in una città di origine Medievale e che anzi più volte ha rinnegato come "inutile" questa caratteristica di Bologna, ha meritato una ferma risposta da parte della SEZIONE BOLOGNESE DI ITALIA NOSTRA con un comunicato-stampa che riportiamo in calce:
"Le sconcertanti dichiarazioni che la Soprintendente Paola Grifoni ha rilasciato in merito al progetto di pedonalizzazione del centro storico non possono non destare viva preoccupazione in quanti, come “Italia Nostra”, hanno davvero a cuore il patrimonio culturale e storico della città. Parlare di “rischi di museificazione” per un centro storico che è già di per sé bene culturale e dunque “museo”, nel momento in cui il Comune avvia meritoriamente le misure che possono garantirne l’integrità, significa, per un Soprintendente, sottovalutare il proprio ruolo e anteporre alle esigenze della tutela problemi d’ordine pratico che sarà necessario affrontare con misure adeguate. Ci auguriamo che il Comune vorrà proseguire nella direzione intrapresa, che “Italia Nostra” giudica l’unica percorribile per un reale beneficio della città".


Purtroppo la Stampa locale, così sollecita a pubblicare le dichiarazioni di Paola Grifoni ha pensato bene di non pubblicare la nostra risposta.   Spero perciò possiate leggerla qui.

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Colgo l'occasione per annunciare a tutti i soci e simpatizzanti  che il prossimo
LUNEDI 13 FEBBRAIO
ALLE ORE 16,30
in STRADA MAGGIORE 45
presso l'AULA POETI  (1° piano)
LA SEZIONE DI BOLOGNA DI ITALIA NOSTRA TERRA' LA PROPRIA
 ASSEMBLEA ANNUALE
che avrà il seguente programma:

Precederà l’Assemblea un intervento della dott.ssa Jadranka Bentini dal titolo:


Qualità urbana, promessa disattesa”.


Ordine del Giorno:
1) Relazione del Presidente
2) Approvazione bilancio consuntivo 2011
3) Approvazione bilancio preventivo 2012
4) Interventi programmati
5) Discussione
6) Varie ed eventuali

Auspicando di vedervi numerosi un cordiale saluto

lunedì 19 dicembre 2011

TRA IL DIRE E IL FARE…


All’inizio di quest’anno (21 gennaio 2011) la prof.ssa PAOLA BONORA apriva il convegno intitolato:


“VISIONI E POLITICHE DEL TERRITORIO” con una significativa relazione intitolata:

TRA IL DIRE E IL FARE
Le politiche del territorio in Italia. Tra consapevolezza, retoriche e contradditorietà delle pratiche.

Ecco il continuo di questa storia, cosa sta accadendo nei nostri territori proprio ora (ad esempio a MODENA) e cosa stiamo facendo anche noi Italiani per procurarci quel territorio che così sconsideratamente stiamo distruggendo ogni giorno (lo stiamo andando a cercare in AFRICA, rubandolo letteralmente ai contadini che si ritrovano da un giorno all'altro privati della fonte del loro sostentamento)




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martedì 1 novembre 2011

ITALIA NOSTRA LANCIA L'ALLARME:




ITALIA NOSTRA LANCIA L’ALLARME:

I NUOVI STRUMENTI URBANISTICI METTONO A REPENTAGLIO IL CENTRO STORICO DI BOLOGNA


Per vedere il servizio clicca qui.
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giovedì 3 giugno 2010

MOZIONE DI ITALIA NOSTRA A REGIONI E MINISTERO BENI E ATT. CULTURALI

MOZIONE
Il Congresso Nazionale di Italia Nostra, riunito ad Ascoli Piceno il 22 Maggio 2010,
dopo ampio dibattito sul tema congressuale
“ Quale paesaggio per le generazioni future?”

all'unanimità chiede

alle Regioni e al Ministero per i Beni e le Attività Culturali il rigoroso rispetto dell’art. 9 della Costituzione nell’elaborazione dei piani paesaggistici regionali e che gli enti preposti garantiscano ampia partecipazione, informazione e comunicazione pubblica, anche coinvolgendo le associazioni ambientaliste, come previsto nella legislazione vigente dal Codice per i Beni Culturali e il Paesaggio e dalla Convenzione Europea del Paesaggio.
Italia Nostra vuole istituire un proprio osservatorio nazionale (espressione dei 18 punti di osservazione regionali) sui Piani paesaggistici, per monitorarne i metodi e i contenuti e per predisporre un dossier nazionale sugli stessi piani Regionali.
Italia Nostra esprime fortissime preoccupazioni sul recente Decreto legislativo sul federalismo demaniale che trasferisce dallo Stato alle Regioni e agli Enti locali gran parte del patrimonio pubblico statale, vista la difficile situazione economica degli enti destinatari di tale patrimonio. Inevitabile appare la previsione della loro alienazione poiché se ne considerano solo gli aspetti puramente economici per la massima utilizzazione “funzionale” ; portando, quindi, questo inestimabile patrimonio a uno “spezzatino” e a una svendita.

Italia Nostra esprime anche il proprio fermo dissenso e la propria determinata opposizione

ad ogni forma ulteriore di condono edilizio già anticipato con il decreto legge N°62 del 2010 relativo alla sospensione delle sentenze di demolizione degli immobili abusivi in Campania, e dichiara che si opporrà a questi provvedimenti anche ricorrendo al Parlamento Europeo e alla Corte Costituzionale.

Auspica infine che la crisi economica del paese, non venga utilizzata come ulteriore operazione di saccheggio e di devastazione del territorio e del paesaggio, ma riafferma con forza che questa unica e irrepetibile risorsa consente di proiettare il nostro paese nella società e nell’economia della conoscenza fatte di valorizzazione del capitale umano e del patrimonio culturale al fine di consegnare alle generazioni future un patrimonio culturale e paesaggistico che appartiene a tutti gli italiani indipendentemente dai loro luoghi di residenza.

Per superare la crisi l’Italia non ha bisogno di grandi opere, abusivismo e cemento, ma di valorizzare il proprio patrimonio culturale e i propri talenti.

venerdì 19 febbraio 2010

NON VI E' ALTERNATIVA: PEDONALIZZAZIONE DEL CENTRO STORICO

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______L’approvazione da parte del Comune uscente e delle Soprintendenze dell’ultimo tratto, relativo a via Rizzoli, del percorso del Civis nel centro storico ha sancito la resa dell’impegno per la salvaguardia del patrimonio artistico bolognese agli interessi speculativi delle categorie che vedono in tale operazione, non condivisa dall’intera cittadinanza, un’occasione di guadagno.
______Anche se la fragilità del contesto in cui il nuovo mezzo si troverà a transitare è tale da porre a serio repentaglio il tessuto a più alta concentrazione monumentale della città (le Due Torri, i sostegni lignei di casa Isolani, il portico marmoreo della chiesa dei Servi…), l’ipotesi di percorsi alternativi, suggeriti da “Italia Nostra” e da altri enti e associazioni attivi sul territorio, non è stata, a quanto risulta, nemmeno presa in considerazione.
______Di fronte all’incapacità espressa dall’amministrazione comunale e dagli organi di tutela di articolare una visione nel lungo periodo del problema della mobilità a Bologna
la sezione bolognese di “Italia Nostra” depreca l’insensibilità manifestata con le scelte ormai adottate e ribadisce compatta la necessità inderogabile di porre in primo piano i valori della tutela e della difesa del centro storico da un’aggressione che rischia di comprometterne definitivamente l’integrità.
______Solo la deviazione dal centro monumentale del traffico pubblico pesante e la pedonalizzazione di un’ampia porzione della città racchiusa entro la Cerchia del Mille possono, come è stato fatto in altre più lungimiranti città emiliane, riconsegnare Bologna ai suoi abitanti e a quanti vorranno in futuro conoscerla e amarla.
______Nel silenzio della stampa e dei mass-media su una problematica di tale portata, “Italia Nostra” si ripromette di attivare forme di lotta e di denuncia che portino a una radicale revisione del progetto in rispetto all’art. 53 del Codice dei Beni Culturali del 2004, riguardante la tutela dei centri storici.
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(Appello sottoscritto dall’Assemblea dei Soci di “Italia Nostra” - sez. di Bologna, 9 febbraio 2010)
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lunedì 27 aprile 2009

____BREVE STORIA DELLA SEZIONE

Questa Sezione nasce formalmente il 7 ottobre 1960 con il riconoscimento ufficiale da parte della Giunta esecutiva nazionale, a firma del suo presidente Umberto Zanotti Bianco. Promotrice ne è Anna Maria Matteucci, presso la cui abitazione in piazza Aldrovandi si stabilisce la sede, affiancata da un gruppo di amici (Andrea Boschi, Teresa Ferratini, Angiolo Gualandi, Vittoria Santoli, Enzo Zacchiroli). I primi soci sono Francesco Flora, Alessandro Ghigi, Gilberto Salmon, Ferdinando e Idarica Gazzoni Frascara, Annone e Margherita Brunetti. Primo Presidente è Stefano Bottari, direttore dell’Istituto di Storia dell’Arte ell'Università di Bologna. Seguono Guido Bacchelli, fratello di Riccardo, Federico Masè Dari e Paolo Pupillo. Primo Segretario Angiolo Gualandi; poi Gherardo Ortalli, Adriano Fiore, Ezio Roi.

Innumerevoli le manifestazioni e le azioni per la tutela del patrimonio culturale, dalla chiesa di San Giorgio in Poggiale, minacciata di trasformazione in appartamenti (1961) al parco Talon di Casalecchio (1974). Le mostre fotografiche: “Antiche case dell’Appennino” (1965), “Italia da salvare” (1968) e “L’automobile contro la città” (1973). L'azione di tutela del contrafforte pliocenico (1967) e dei Gessi bolognesi (1969). I convegni: dal primo sui Centri storici (1966) al “Verde in città” (1970), al “Processo agli autodromi” (1977), agli “Strumenti per la tutela degli interessi diffusi” (1981), alle “Case appenniniche” (1989). Con il gruppo scuola, sul “Territorio rurale” (1974) e sulle case coloniche (1977). Con il Consiglio regionale, su “Regione e beni culturali” (1970), “Università e centro storico” (1973), “Cave e assetto del territorio” (1975), “Agricoltura e ambiente” (1979), “La strada sbagliata” (camionale Sasso-Barberino, 1985), “Beni culturali come petrolio (1986). E tanti altri ancora tra cui, in tempi più recenti, i convegni sulla Certosa di Bologna, (1999), “Federico Masè Dari e la cultura a Bologna” (2004), “Alfredo Barbacci e i soprintendenti a Bologna” (2005).

A partire dal 1985 la sezione ha istituito dei “Premi di Italia Nostra a Bologna”, ititolati a Stefano Bottari, Guido Bacchelli e Francesco Arcangeli, che negli anni sono stati assegnati a:
Pier Luigi Cervellati, Enzo Zacchiroli, Cesare Gnudi;
Otorino Nonfarmale, Fabbriceria di San Petronio, Laboratorio Caprara;
Renato Barilli, Alessandro Tagliavini, Cassa di Risparmio di Bologna;
Anna Maria Matteucci, Elena Gottarelli, Sara Franceschini;
Giorgio Celli, Umberto Bagnaresi, Ada Segre;
Denis Mahon, Federico Masè Dari;
Franco Bergonzoni, Mario Fanti, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna;
Mauro Felicori, Vittorio Boarini, Giovanni Pelagalli;
Gabriella Buccioli, Giorgio Forni, Francesco Martani.